CARO RATZINGER, LE SPIEGO UN ATTIMO COS’E’ UNA FAMIGLIA

Eccellenza, mi permetto di chiamarla così in quanto Lei è un Capo di Stato. Non la chiamo “Santità” in quanto se penso che lo Stato che lei rappresenta è una monarchia assoluta teocratica (unico caso nel mondo civilizzato nel post-medioevo, se si escludono alcuni Stati mediorientali in cui vige la Legge Coranica) e Lei si ritiene il rappresentante di Dio in terra, ci sarebbe da chiamare la Neurodeliri.

Tralascio i commenti su tutti gli argomenti di cui Lei, sia direttamente che indirettamente tramite i suoi rappresentanti sul territorio dello Stato Italiano, si ostina a trattare come se fossero un dogma da seguire alla lettera pena la dannazione eterna. Lei è liberissimo, a casa sua, di basare il proprio stile di vita seguendo delle leggende palestinesi di 3000 anni fa, ma imporle all’intera umanità dietro la minaccia di una pena da scontare post-mortem non è solo una cosa ridicola: secondo il Codice Penale si prefigurano almeno i reati di Circonvenzione d’incapace (Art.643) e Pubblica intimidazione (Art.421).

Mi soffermerò sulla ultima delle argomentazioni di cui Lei si è occupato. La Famiglia. Mi è ignoto il motivo per cui la Chiesa si occupi in maniera assillante di argomenti di cui non sa assolutamente niente: volete insegnare come vivere la vita sessuale ma vi siete autoimposti la castità. Volete parlare della famiglia ma siete costretti al celibato.  Come dite voi quando non sapete come spiegare qualcosa che sbugiarda le vostre teorie illogiche: mistero della fede!

Secondo Lei la famiglia per essere considerata tale e per godere dei diritti previsti non solo dalla vita religiosa ma anche dalla società, deve essere formata da un uomo e una donna regolarmente sposati (ovviamente in chiesa, secondo il rituale Cattolico). La coppia che convive More Uxorio (dal latino “come tra marito e moglie“), o più semplicemente una coppia di fatto, secondo la vostra il-logica non deve godere degli stessi diritti delle coppie regolarmente sposate, e la cosa grave è che imponete ai rappresentanti politici delle varie nazioni sotto la vostra influenza, di legiferare in tale senso. Non si capisce bene su quale base si fondi la vostra assurda convinzione. Forse si basa sugli insegnamenti che si traggono dalla lettura della bibbia? Ovvero quel libro nel quale si legge ad esempio che un nipote di Abramo, Lot procreò con entrambe le proprie figlie (Genesi, XIX 30-38)? Che Giacobbe, nipote di Isacco ebbe due mogli tra di loro sorelle (Genesi, XXIX 16-30)? Che Giuda ha ben due figli dalla nuora (Genesi, XXXVIII 12-30)?

Complimenti!

Non mi dilungherò oltre. Mi limiterò a spiegarle brevemente come funziona una famiglia, sperando che la cosa non La stupisca troppo.

Una coppia decide di condurre una vita assieme perché i componenti provano dei sentimenti l’uno per l’altro. Quando decidono di legare le loro vite, sono consapevoli del fatto che da quel momento saranno una cosa sola, nel bene e nel male come anche voi descrivete nel vostro rito. Si sveglieranno la mattina consapevoli del fatto che c’è un’altra giornata da affrontare, problemi da risolvere, decisioni da prendere. C’è da andare al lavoro, perché le bollette arrivano implacabili. C’è da trovare assieme una soluzione per come arrivare a fine mese: il mutuo o l’affitto non danno tregua. C’è da organizzare la casa, decidere cosa serve e andare a fare la spesa. C’è da pensare se è il momento giusto per pensare ad avere un figlio. Perché è una responsabilità enorme, e occorre pianificare insieme anche questo evento. C’è da mettersi d’accordo con i nonni per decidere a chi affidare il piccolo quando ambedue i genitori sono al lavoro. C’è da trovare una soluzione per trovare i soldi che servono per comprare i libri di scuola. C’è da inventarsi una cena con quello che c’è in frigo, c’è da dividersi il compito di cucinare e di lavare i piatti. Ci sono i momenti di difficoltà, quando non sai come fare a uscirne e avresti voglia di scappare e lasciare tutto li. Ma poi basta guardare la persona che si ama negli occhi e assieme si trova la forza per venire fuori da qualsiasi difficoltà. Ci sono le risate e i pianti, le liti e le riappacificazioni, e ci sono quei momenti in cui basta mezzo sguardo d’intesa e si è già capito tutto.
E tutto questo, indipendentemente dall’aver messo la firma o meno su un pezzo di carta chiamato “matrimonio”.

Ma voi di queste cose non ne sapete nulla. Non avete il problema dell’affitto, la casa appartiene al vostro Stato. Lo stipendio vi arriva di sicuro, per voi non esiste licenziamento o cassa integrazione o contratto “a progetto”. Non avete (per fortuna) il compito di dover crescere un figlio, c’è chi vi lava, stira e prepara la cena e il pranzo. Non sapete cosa sia la complicità, l’essere preoccupati per la salute dell’altro, l’aspettare quel gesto di intesa. Non sapete cosa voglia dire alla sera, quando la vita ti ha spezzato la schiena, il mettersi seduti uno accanto all’altro e finalmente trovare un po di serenità.

Una sola cosa è certa: voi vivete fuori dalla realtà. Già vi prendete una montagna di soldi con l’ otto per mille. Cercate almeno, se vi è rimasto un minimo di pudore, di smetterla di massacrare il prossimo con le vostre ridicole favole.

P.S. Se ci ha fatto caso, non ho parlato di famiglia composta da uomo e donna. Ma semplicemente di due esseri intelligenti e dotati di sentimenti, appartenenti alla stessa razza. Quella umana.


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72 commenti

  1. Giustissimo! Sottoscrivo tutto!!! Tra l’altro di farlo capire al papa e alla chiesa, e io lo scrivo con la lettera minuscola perché per me davvero non hanno importanza, non mi interessa molto, la cosa importante è farlo capire a tutte quelle persone che si fanno influenzare da tutto quello che il papa e la chiesa dicono

  2. scusate, ma visto che lui si rivolge ai cattolici e non a tutti indistintamente, di fatto si interessa delle cose sue. fra l’altro i cattolici sanno bene di avere la libertà di scelta, il Papa è solo una guida spirituale, non certo un Dio in terra, nè qualcuno che obbliga a fare qualcosa. ognuno sceglie di seguire gli insegnamenti cattolici, sotto la sua guida o no. e non mi pare che “l’umanità intera” sia cattolica. dunque se voi non siete cattolici, non segute gli insegnamenti del Papa, a voi che vi importa di ciò che lui dice? io poi non mi sento un’incapace…

      1. Esattamente.. non capisco come possa sfuggire questo passaggio fondamentale. Se il Papa si occupasse solo della religione e lasciasse in pace lo Stato, il problema non si presenterebbe minimamente! Il fatto è che il nostro Stato, amante del clericalismo, fa da leccapiedi al Vaticano da troppo tempo ormai.. e la Chiesa è un enorme impedimento per lo sviluppo dei diritti civili in questo paese

    1. maria, non tutti i cattolici (in particolar modo mi sembrano quelli più aggrssivi al’interno del cristianesimo) la pensano come te. il tuo è un ragionamento giustissimo e lo condivido: non vedo perchè, se qualcuno vuole seguire una fede e i suoi dettami, non debba poterlo fare.

      il problema si pome al contrario: perchè io, che non seguo la legge cattolica, devo vedermi imposti dal mio stato delle leggi cattoliche?
      la negazione dei pacs o dei dico (prova a leggere il testo di legge che era stato proposto! è molto bello!) è un esempio eclatante..
      il fatto che le case dei parrochi e delle gerarchi ecclesiastice non debbano pagare l’ICI, un altro esempio.. oltre a non dover pagare l’ICI non devono pagare neanche le bollette, a quanto mi ricordo..
      dell’ 8xmille non ne parliamo!

      non dico che non debbano esserci leggi, ma dovrebbe esserci SCELTA.. che di solito non c’è se non conforme alla legge cattolica..
      se io volessi sposarmi con una persona del mio stesso sesso, devo poterlo fare! se sono anche cattolico credente e la mia religione me lo vieta, devo poter almeno decidere.. il fatto è che non c’è questa possibilità.. 🙁

      ps: ma quindi una ragazza madre, sola con il suo bambino… non è una famiglia?

      1. …evidentemente no, quella madre sola col suo bambino sono una peccatrice che deve espiare per tutta la vita ed un bastardo figlio del peccato. La loro sorte è segnata: andranno all’inferno…

      2. Quando in uno stato esistono delle leggi non ci può essere scelta.
        Le leggi sono rigide e premiano qualcuno e vessano qualcun’altro.
        Una ragazza madre non è una famiglia? NO. Non è una famiglia!
        Pacs, Dico, Omosex non sono una famiglia? NO. Non sono una famiglia!
        Separati, divorziati, risposati e compagnia cantando cosa sono?
        Mussulmani poligami sono una famiglia? NO, non lo sono.
        Abbiamo anche delle leggi sul diritto di famiglia da seguire e rispettare!
        Purtroppo per te, sei nato/a in uno stato con radici cattoliche e quelle rimangono. Ti devi rassegnare.
        Sul fatto che gli istituti religiosi (chiese) non debbano pagare l’ICI è vero. Ma che non debbano pagare le bollette è FALSO.
        Per non parlare di tutte le opere di ristrutturazione e messa a norma che devono fare e delle quali non possono usufruire di nessun beneficio economico o fiscale…… e IVA non detraibile….
        E l’8×1000…… hai provato ad informarti su come viene utilizzato….

        1. 1) Le leggi di uno stato non devono essere influenzate da individui che vanno in giro in tonaca secondo delle leggende scritte su libri fantasy.
          2) Sono nato in uno stato NON TEOCRATICO e per fortuna dotato di un cervello, quindi NON DEVO SOTTOSTARE a nessuna legge divina decisa dal vaticano. E, per inciso, mi sono anche sbattezzato per non essere complice di quella associazione per delinquere.
          3) Ti sei infilato in un cul-de-sac: vai davvero a vedere come vegono usati i fondi dell’ 8×1000… In america 600 milioni sono stati il rimborso ai bambini stuprati dai preti.

    2. maria grazia, ciò che dici è molto bello e anche giusto, ma c’è da aggiungere altro, secondo la morale cattolica non si può avviare il procedimento per l’eutanasia, non si può abortire, non c’è l’ufficializzazione della coppia omosessuale a livello CIVILE, la ricerca con le staminali è limitata o del tutto assente e molte altre cose che sarebbe lungo elencare, cose che anche se si è non cattolici non si possono fare.

      Mi spieghi come posso se voglio?

  3. io cerco di seguire gli insegnamenti cattolici e mi piace farlo perchè ho sperimentato sulla mia pelle che costruire una famiglia su tali insegnamenti è molto più solido di altri!
    nell’articolo e nei commenti ci sono tantissime imprecisioni e molte voci qualunquiste, basate sul sentito dire o sulle critiche facili che si fanno sulla Chiesa…
    sarebbe molto più bello che si basino le parole e gli scritti su qualcosa di provato, sperimentato, e non sul sentito dire…
    non credete?

    1. quali?
      …non mi pare che il papa “imponga”, credo che “consigli” sulla base dell’insegnamento cattolico…
      …l’8×1000 è un fondo che non arricchisce ma viene sfruttato per missioni e attività di recupero delle comunità cattoliche…
      …parlare di ricchezza dei parroci e del clero è un’assurdità! concordo sul fatto che i vescovi, i cardinali, il papa e tutta l'”elite” siano esageratamente sommersi da ricchezze! ma la maggior parte della persone che costruisce la Chiesa lo fa nella più piena povertà, tendente più alla povertà che altro…
      …che il Clero viva fuori dalla realtà, beh… non merita commento…

      1. il parroco del mio paese si è comprato una casa al centro di newyork,con i soldi delle offerte….mo lo affitta per fare altri soldi….forse gli servono per la famiglia!!!!

      2. i frati francescani sono il volto vero di quello che tu chiami dio,e visto che tanto ci credi rinuncia a tutto,vivi in povertà e in miseria e dedicati al prossimo….o forse sei l’ennesima cristiana che con l’8per1000 e qualche spiccio la domenica in chiesa si sente la coscienza a posto,e crede di meritare il paradiso……siete patetici,sfarzosi e patetici

      3. “…l’8×1000 è un fondo che non arricchisce ma viene sfruttato per missioni e attività di recupero delle comunità cattoliche…”
        aaaaaaaaahahahahaahhahhahahahahaaahahhahahaah che ingenuo/a. Ma almeno informati… o ti bastano i loro spot per credere a queste minchiate?

    2. “imprecisioni e voci qualunquiste”… puoi citarmene qualcuna?
      “basino le parole e gli scritti su qualcosa di provato, sperimentato, e non sul sentito dire…” Come ad esempio vivere credendo che un uomo con le ali è apparso ad una vergine palestinese e gli ha preannunciato che un essere soprannaturale la avrebbe inseminata a sua insaputa?

      1. – citate sopra…
        – ti invito a leggere la vita dei santi, dei beati e di tutte le persone che han fatto della loro vita un dono a Dio… e non parlo solo di “single” ma anche di madri/padri di famiglia: tutti possono aspirare a diventare santi sulla terra

        1. A me “la natura” (non un dio) ha fatto il dono del “cervello”… E quello si che è un dono. Purtroppo non a tutti è capitata la stessa fortuna: altri devono essere pilotati come marionette altrimenti non saprebbero come campare….

      1. Se hai dei figli ti consiglierei di stare attenta ad amici e parenti perché è statisticamente provato che in percentuale le violenze avvengono (e sono taciute) molto di più – e di gran lunga – all’interno del “clan” familiare……

    3. E’ provato e sperimentato che l’8 per 1000 è un furto ad una nazione, e ti spiego perchè (anche se, in una nazione a maggioranza cattolico-cristiana che si professa “libera di pensare e di agire” non ce ne dovrebbe essere bisogno).

      Un cittadino, su 1000 euro di debito in tasse che deve versare allo stato (che siamo NOI tutti, cristiani, atei buddisti ecc) si vanno a togliere 8 euro: ma gli 8 euro non sono di proprietà del debitore, ma sono di noi tutti, son dello stato. Non c’è ragione perchè un popolo (ateo o credente che sia) non si renda conto della propria cecità fino a questo livello, al punto da non rendersi conto che si dà possibilità ad ogni individuo di fare la carità con i soldi degli altri. Il concetto è semplice, inoppugnabile e inconfutabile.
      E’ come se tizio deve 1000 euro a caio, ma nel momento di darglieli glie ne da 8 in meno e gli dice “8 li ho dati alla chiesa (o ad altre associazioni). Nessun Caio lo accetterebbe senza prima il suo consenso, e non si capisce perchè quando ad essere Caio è lo Stato deve andare bene, anzi, si è pure dato una legge perchè lui stesso (lo Stato, composto da tutti) non fosse di anno in anno interpellato.

      Non sono favorevole all’8×1000, ma sono favorevole al 1000+8, perciò, se vuoi donare 8 euro alla chiesa (o ad altri) per ogni mille che ne devi allo stato, se fosse per me quegli 8 euro LI AGGIUNGI, NON LI TOGLI CERTO ALLA COMUNITA’, NON LI PORTI VIA CERTO A ME, A MENO CHE NON SEI IN ITALIA, DOVE TRA POTENTI SI FANNO ACCORDI CON LA CHIESA PER DISSANGUARE LO STATO. (poi, per curiosità vorrei vedere in quanti lo farebbero, se aumenterebbero o diminuirebbero rispetto ad oggi)

      E tutto questo senze bisogno di entrare nel merito di come, dove e quando vengono spesi.

      TUTTO QUESTO E’ PROVATO E LO SAPPIAMO TUTTI !!!!!!!

  4. – citate sopra…
    – ti invito a leggere la vita dei santi, dei beati e di tutte le persone che han fatto della loro vita un dono a Dio… e non parlo solo di “single” ma anche di madri/padri di famiglia: tutti possono aspirare a diventare santi sulla terra

  5. Condivido pienamente tutti i contenuti della tua lettera. L’ipocrisia dei cattolici e il coivolgimento del vaticano nella politica Italiana ci hanno reso il paese più arretrato e intollerante d’Europa. La religione non può minare la libertà e le scelte di ogni individuo.

  6. Vorrei spezzare una lancia a favore dei tossici cattolici. Si può pensare che sono tutti da ricoverare, ma non è vero, perché Giovanni Paolo Secondo ha dichiarato che la terra non è piatta e gira intorno al sole! Non ha ancora detto che il nostro pianeta non è al centro dell’universo, ma non si può pretendere tutto e subito dalla vita. Quindi ora i cattolici sono liberi di credere che qualche cosina nella Sacra Bibbia, non va molto bene, come per il fatto che Dio il primo giorno creò la luce e al terzo o al quarto giorno creò il sole e le stelle. Cosa ne sapevano a quei tempi del sole e della luce?… O forse Dio si è espresso male… Ci vuole pazienza…

  7. E’ vero, non hai parlato di una famiglia composta da un uomo e una donna, lasciando intendere che il tuo messaggio vale anche per due persone dello stesso sesso: ma allora dovevi evitare il passaggio in cui si decide se è il momento di mettere la mondo un figlio oppure no. Automaticamente hai escluso le coppie gay! Per il resto condivido il contenuto della lettera.

  8. non si sono imposti la castita’ ma di non amare nessuno in particolare… troppo impegnativo e faticoso… limitante!!! tutto il resto se lo concedono… nelle forme piu’ schifose e quasi mai con uguali in potere… le persone piu’ fragili sono le meglio manipolabili … non abbiamo proprio nulla da imparare… e mi spiace per i pochi onesti che esercitano ancora con onestà e amore vero x il prossimo… che brutte cose devono condividere e mandar giu’ !!

  9. Credo sia tutto giusto! Io sono in parte cattolica,ma non credo nella chiesa, penso che il vaticano se ne approfitti al quanto. tutti i soldi dell 8 x 1000 chi ci da la certezza che vengano destinati x beneficenza???? come mai 8 x 1000 è in piedi da anni e ancora le persone muoiono di fame?? credo sia tutta una truffa ecco cosa penso!
    sono sinceramente SENZA PAROLE! E TROVO GIUSTO QUELLO CHE è STATO SCRITTO SULLA FAMIGLIA…IL PAPA MANGIA A SBAFFO E VIVE NELL’ORO… MOLTA ALTRA GENTE NO… E SI DEVE ARRANGIARE CON 100O EURO AL MESE TRA AFFITTO , MUTUO, BOLLETTE NN CREDO CHE IL PAPA ABBIA DI QUESTI PROBLEMI… ANZI.

    1. Guarda che io conosco gente (che aiuto anche economicamente) che guadagna precariamente molto meno di 1000 euro al mese.
      Questi sono aiutati anche dalla Chiesa. Ma non basta.
      Dov’è che il Vaticano se ne approfitta?
      I bisogni dei poveri sono molto più grandi delle possibilità del Vaticano e della Chiesa.
      Il problema è un problema di equità sociale che la Chiesa, da sola, non può risolvere; ne a livello italiano, ne a livello mondiale.
      Il problema è un problema politico: Italiano, europeo, mondiale.

  10. volevo dire una cosa a Fra e Claudio …..che dicono che loro hanno la fede e noi non ce l abbiamo…….
    io da ignorante ho avuto fede fino ad una certo punto dell mia vita…….poi sono cresciuto ed ho capito che per come sono dal profondo del mio cuore , non sarei mai stato accettato dalle persone in cui avevo fede , e che addirittura non ho gli stessi diritti ……….lo stato dice che non ci puo essere un matrimonio omosessuale civile perche la famiglia è anche un contratto economico di due persone di sesso diverso che fanno girare l economia …pagano le tasse ..eccc……come se i gay non dovessero pagare le tasse………..
    e poi che chiedete delle prove di quello citato qui sopra …..quando la vostra religione si basa davvero su un libro fantasy………tradite vostra moglie , picchiatela, non rispettate il prossimo , il diverso , e i diritti altrui …….e poi andatevi a confessare che tutto vi è perdonato

    1. Carissimo me me,
      la mia religione non si basa su un libro fantasy.
      Se ti ritieni ignorante cerca di accrescere un po’ la tua cultura, leggendo e cercando la verità.
      Riguardo poi le ultime tue affermazioni credo, personalmente, di avere sempre agito nella onestà di non aver mai tradito mia moglie, di non averla mai picchiata, di aver rispettato e aiutato il prossimo e il diverso, di essermi battuto per i diritti altrui e di essermi confessato per altri e più profondi motivi.
      E come me tanti altri cristiani che quotidianamente sono fedeli a Cristo e alla Chiesa.

  11. Ho letto con attenzione l’articolo/sfogo e da cristiano cattolico mi sento in dovere di dire la mia su alcuni punti.

    Prima, tuttavia, intendo precisare che il Papa non è il rappresentante di Dio in terra, ma solo il successore di San Pietro che fu l’UOMO scelto per guidare spiritualmente ed organizzativamente (secondo i principi cristiani) tutti coloro i quali volevano credere nel messaggio di Cristo (che è messaggio tanto spirituale quanto socio-organizzativo nella promozione del Bene). Posta questa fondamentale premessa ritengo che la famiglia, in quanto elemento fondamentale per la società e per l’uomo stesso, a partire dai secoli prima di Cristo (si veda Aristotele), sia a pieno titolo un punto sul quale il cristiano, ed a maggior ragione la guida dei cristiani, si debba pronunciare indicando quella che è la modalità corretta di vivere all’interno di questo rapporto. È necessario che la Chiesa (in quanto unione dei cristiani) dica la sua riguardo a questo argomento perché essendo la famiglia un elemento della società civile, ed essendo la stessa società civile il luogo in cui gli uomini (e, dunque, anche i cristiani) sono chiamati a vivere ed operare, va ad intaccare la vita stessa dell’individuo nonché del cristiano ed è giusto che lo stesso abbia dei punti di riferimento per quanto concerne l’esatto modo di condurre la propria vita secondo quanto insegnato da Cristo.

    Il Papa, dunque, non commette né il reato di Circonvenzione d’incapace (Art.643) né quello di Pubblica intimidazione (Art.421), bensì adempie il suo compito di guida spirituale e socio-organizzativa dal punto di vista etico, per quelle persone che si professano cristiano-cattoliche.

    L’ingerenza, pertanto, non sussiste e si potrà rintracciare un’esauriente spiegazione dell’aspetto politico-normativo della Sede apostolica, nonché del Romano Pontefice, nelle teorie medievali del diritto (che per non offendere l’intelligenza di nessuno eviterò di riportare).

    Questa ulteriore chiarificazione normativa era necessaria per evitare d’incorrere in errori di valutazione superficiali.

    Vengo, dunque, all’aspetto di fede che più mi interessa; l’autore dell’articolo ha espresso in maniera molto suggestiva e, a mio avviso, veritiera quello che è il matrimonio e intendo riportare il passo per intero:

    «Una coppia decide di condurre una vita assieme perché i componenti provano dei sentimenti l’uno per l’altro. Quando decidono di legare le loro vite, sono consapevoli del fatto che da quel momento saranno una cosa sola, nel bene e nel male come anche voi descrivete nel vostro rito. Si sveglieranno la mattina consapevoli del fatto che c’è un’altra giornata da affrontare, problemi da risolvere, decisioni da prendere. C’è da andare al lavoro, perché le bollette arrivano implacabili. C’è da trovare assieme una soluzione per come arrivare a fine mese: il mutuo o l’affitto non danno tregua. C’è da organizzare la casa, decidere cosa serve e andare a fare la spesa. C’è da pensare se è il momento giusto per pensare ad avere un figlio. Perché è una responsabilità enorme, e occorre pianificare insieme anche questo evento. C’è da mettersi d’accordo con i nonni per decidere a chi affidare il piccolo quando ambedue i genitori sono al lavoro. C’è da trovare una soluzione per trovare i soldi che servono per comprare i libri di scuola. C’è da inventarsi una cena con quello che c’è in frigo, c’è da dividersi il compito di cucinare e di lavare i piatti. Ci sono i momenti di difficoltà, quando non sai come fare a uscirne e avresti voglia di scappare e lasciare tutto li. Ma poi basta guardare la persona che si ama negli occhi e assieme si trova la forza per venire fuori da qualsiasi difficoltà. Ci sono le risate e i pianti, le liti e le riappacificazioni, e ci sono quei momenti in cui basta mezzo sguardo d’intesa e si è già capito tutto. E tutto questo, indipendentemente dall’aver messo la firma o meno su un pezzo di carta chiamato “matrimonio”».

    Sono pienamente d’accordo che il matrimonio è tutto questo, che gli innamorati che legano le loro vite mediante l’Amore sono una cosa sola, nel bene e nel male…e quanto male/difficoltà ci sono non solo nella vita di coppia, ma nella vita in generale. Tuttavia quello che non condivido (perché posto erroneamente) è il fatto che tutto questo ci sia indipendentemente dal “pezzo di carta”. È qui il fraintendimento: il pezzo di carta in se, è vero, non conta nulla, ma quel pezzo di carta rappresenta il suggellare quel rapporto con un legame forte: l’Amore che è Cristo. Solo con la forza che arriva dall’Amore la coppia sarà in grado di affrontare tutte le difficoltà che sono state elencate, così come sempre grazie a quell’Amore la coppia godrà delle gioie che derivano dallo stesso (figli, momenti felici ecc…). È l’Amore il discrimen della coppia. È bene dirlo, però, che quell’Amore non è solo per la coppia, ma è lo stesso Amore che spinge una persona a diventare sacerdote, è lo stesso Amore che intercorre in un rapporto di amicizia sincero, è lo stesso Amore che c’era 2000 anni fa e che si è manifestato per noi sulla terra.

    Non è vero, quindi, che il Papa, i sacerdoti e tutti i cristiani non sposati non sanno nulla del matrimonio, perché quello che accomuna tutti è l’Amore, un Amore che tutti abbiamo incontrato in Cristo ed è Uno da sempre e non diverso per la coppia piuttosto che per il prete o chiunque altro.

    La domanda, pertanto, non dovrà riguardare se sia giusto o meno testimoniare che bisogna vivere seguendo questo Amore, ma c’è da chiedersi perché questo Amore venga inchiodato sulla croce!

    Perché lo flagelliamo non rendendoci conto che quando si tratta della dignità umana la sessualità non può essere distinta dall’amore? Perché rinnoviamo i dolori dei chiodi quando ci ostiniamo a negare che tra due persone deve esserci mutua dedizione e rispetto?

    La realtà non cambierà mai senza una concezione spirituale dell’individuo; ed il Papa non può non dire che l’Amore vero non può generare dolore.

    Infine anch’io, come d’altronde ha sempre detto la Chiesa, sono d’accordo che ogni rapporto fondato sull’Amore non debba essere condannato; e infatti la Chiesa non condanna gli omosessuali, ma dice che la Famiglia è un’altra Istituzione. Non confondiamo la difesa dell’Istituzione Famiglia con una inesistente condanna degli omosessuali da parte della Chiesa: sarebbe un errore gravissimo nonché una scorrettezza intellettuale che non farebbe altro (una volta smascherata) che confermare la missione evangelizzatrice (cioè di annuncio e testimonianza dell’Amore) della Chiesa.

  12. non male l’ignoranza che riesco a leggere da questo articolo e dai commenti dei più. Trovo purtroppo inutile leggere articoli dove si capisce molto bene che chi li ha scritti ha una formazione culturale limitata al banale sentito dire e forse qualche ricerca su google….
    Per parlare della famiglia bisognerebbe avere nozioni di sociologia, magari psicologia, sicuramente storia e politica e diritto. Allora forse si aprirebbero motivazioni che sicuramente farebbero pensare (forse) gli stolti che continuano ad andare contro la Chiesa solo per la paura di cosa la Chiesa è.

    1. “Per parlare della famiglia bisognerebbe avere nozioni di sociologia, magari psicologia, sicuramente storia e politica e diritto”:

      No, basterebbe vivere nel mondo reale.

      “Allora forse si aprirebbero motivazioni che sicuramente farebbero pensare (forse) gli stolti che continuano ad andare contro la Chiesa solo per la paura di cosa la Chiesa è”:

      Una multinazionale che tramite l’uso della intimidazione e della circonvenzione d’incapace, da 2000 anni prospera indisturbata.

      1. Carissimo Gnofle.
        Credo che tu continui a confondere la Chiesa come una società di sociologi, di psicologi, di stotici, di politici, di giudici.
        Il mondo reale della Chiesa è un mondo di fede che è ben lontano dalle “beghe” umane e terrene.
        Non credo che la Chiesa sia una multinazionale anche perchè guarderebbe all’utile e al profitto.
        Riguardo la intimidazione e la circonvenzione d’incapace, i maggiori “incapaci” sono usciti da scuole e studi cattolici sia nell’arte che nella cultura. E questo da 2000 anni a questa parte.

  13. hai usato buone argomentazioni e un bel linguaggio forbito, ma l’idea di fondo per chi è ateo o di un altra religione rimane la stessa. Inutile etichettare da ignoranti o poco informati, i fatti della chiesa sono talmente pesanti ed il fare così arrogante da sempre che non basterebbero pagine pagine di argomentazione per convincere istruiti, consapevoli o meno.

  14. La lettera è meravigliosamente scritta.
    Una riflessione intelligente ed incontrovertibile.

    Mi spiace leggere che qualche “cristiano” provi a difendere l’indifendibile ingerenza della Chiesa e del Papa, fingendo di non capire la sostanza del problema.
    Il problema non è cosa il Papa dice ai suoi fedeli. Chiunque può seguire le regole che vuole, ma la sua libertà deve necessariamente finire dove inizia quella del suo vicino.
    Il grosso problema è l’enorme ingerenza nella vita politica e nella società che poi condiziona la vita anche di chi cristiano non è.
    Questa arrogante imposizione delle idee cristiane, questo propagandare imposizioni dai pulpiti, “consigliando” chi votare e chi no, mettendo il becco in questioni etiche, che non essendo prettamente religiose non dovrebbero essere argomento di omelie o prediche, e se proprio lo devono essere, lo siano solo per i cristiani, è vergognoso.
    Assistiamo da decenni (limitando il discorso all’Italia) ad una continua influenza per appoggiare politici compiacenti che poi ripaghino l’aiutino con soldi e leggi a dir poco medioevali.

    Ipocrisia ed arroganza, sono le basi su cui si fonda quest’organizzazione secolare. Solo questo poco invidiabile “dono” della fede, può nascondere l’evidenza dei fatti.

      1. A parte che non sarebbero affari tuoi….ma sono abituato a questa brutta abitudine cattolica di biasimare le persone, per non dover argomentare risposte sensate….

        ….. l’ultima volta credo sia stato quando dai pulpiti si diceva di non votare Emma Bonino, perchè pro aborto.

        O forse quando, nella mia città, si invitavano i fedeli a “supportare” le scuole cattoliche.

        O forse quando il prete disse: ” Ma cosa abbiamo noi in comune con i musulmani. Cosa centriamo noi con loro”…continuando dicendo che “mischiarsi significa corrompere la nostra identità “.

        O forse quella volta che il prete se la prese con i bambini presenti urlando che “babbo Natale non esiste ! Sono i vostri genitori a comprarvi i regali”.

        O forse quando ho capito che si usava la credenza popolare per raccontare leggende egizie per mero tornaconto economico (quando non entra in gioco la pedofilia).

        A no. L’ultima volta è quella volta che ho mandato a quel paese il prete perchè mi ha cazziato per aver spiegato ai bambini che seguivo (animatore in oratorio, ebbene si. Poi sono rinsavito) che il paradiso non esiste. “C’è solo la vostra etica, la vostra coscienza con cui fare i conti. “

  15. Francesco d’Assisi lui sì che ha compreso davvero il messaggio di Gesù.
    Ha rinunciato alla sua ricchezza per vivere da povero tra i più poveri,
    altro che Ratzinger!

  16. Commento anche io già che ci siamo.

    Le nostre radici sono cattoliche, viviamo in uno stato l’Italia (non il Vatic…ano) che è cattolico. Bene, con buona pace dei cattolichini. Ora, signori e signore siamo nel 2011…i problemi di 1000 o più anni fa lasciamoli al passato, si credeva alla stregoneria, alla terra che fosse piatta (come il cervello di alcuni preti… scusate la sbandata di stile ma quando ce vole ce vole), che la terra fosse il centro dell’universo, che alcuni umani dipingevano sulle rocce, che i dinosauri calpestavano la crosta terreste. Bene sono cose passate (amen!). Ora siamo nel presente domani è già il futuro, viviamo il futuro scrolliamoci di dosso i pensieri imposti dagli avi, dai nonni, dai bisnonni, dai trisavoli (se sono ancora vivi) e a volte purtroppo dai genitori. Gente sveglia! L’orologio ha suonato! E’ ora di scendere dal trenino della carovana del medioevo è vivere l’oggi. Che un tedesco, un polacco, un italiano beceri da un balcone riparato da una tunica bianca è roba da secoli bui. Sappiamo benissimo l’ipocrisia, la malignità, la cattiva-buona fede del clero. Ci sono le eccezioni ovvio, non si può fare di tutta erba un fascio (parola non usata a caso) ma come in ogni comunità che si rispetti ci si prende i pregi e i difetti di tutti. La cosa che mi sconvolge dal profondo del cuore è che molte persone giovani credano ancora e diano retta e peso alle parole del papa. Ognuno è libero/a di pensarla come vuole ma quando un essere umano come me, come te, come noi si erge a parlare per Dio, beh scusate mi pare una cagata pazzesca. Se Dio E’ Dio, ha per caso bisogno della bocca prestata da un essere umano scelto secondo politiche occulte da suoi simili in base al suo potere e dal numero dei suoi sostenitori? Ragazzi sveglia!!!!
    Uno che dice di condannare la pedofilia e che poi non interviene se non a parole? che si aprano delle carceri in Vaticano a pane e acqua e che ci tenga i suoi simili dentro. Però poi vanno perdonati ovviamente….ma questo è un’altra cosa. Andiamo avanti, se vi dico che Io sono un Papa ci credete? Lo giuro! Lo sono! Ho letto tutti i libri fantasy ormai esistenti, Zimmer-Bradley, Tolkien, Weis, Hickman, Brooks…credetemi ho letto la Bibbia in ogni libro: morti che resuscitano, moltiplicazione del cibo, acqua che si dividono, invasioni di mostri, gente che campa una eternità, incesti, orge di sangue insomma un bel repertorio di amenità varie…quindi io sono il Papa del fantasy ne più ne meno del tedesco. Quindi se mi risponderete chiamatemi pure sua Santità! Ad alcuni i miei discorsi faranno arrabbiare, altri rimarranno sconcertati, altri scioccati….credetemi s’è fatto apposta! Come rimango io quando sento la suorina che dice che i gay vanno atterrati, annientati (cfr. http://www.youtube.com/watch?v=8rDvLbC1cho)? Quindi cari cattolichini bigotti, preti froci (scusatemi pur essendo io omosessuale almeno ho avuto le palle di dirlo a chi mi voleva bene ed accettarne le reazioni, non ho dichiarato di essere stato scelto da Dio per avere un alibi per non s******i le donne, per quello ho usato un termine dispregiativo apposta), messaioli della domenica chepredicobeneerazzolomalepeggiodeiporci, fatemi un favore….Se chiamate Papa il tedesco (vista l’eta forse è il caso di chiamarlo PAPpone) chiamate ogni essere umano del mondo perchè il vero Dio è dentro ognuno di noi. Io accetterò il Vaticano quando le sue opere saranno in pieno stile Cristiano, povertà, castità, obbedienza ma soprattutto umiltà, integrità d’animo, intelligenza di capire che la religione si deve occupare solo di spirito e fede (e non di politica più dei politici stessi che già ne abbiamo abbastanza!). Ora a tutti i bigottoni del 2011 voi potrete anche perdonarmi per la mia nefandezza, la mia omosessualità, la mia vita corrotta (o.0), il mio linguaggio poco ortodosso ma se voi secondo il cristianesimo porgete l’altra guancia (si però fatelo! non fate sempre quello che vi sta bene fare e basta!!! siate coerenti almeno voi!!!) io non lo farò anzi! Per ogni schiaffo che prenderò ne renderò il triplo (questa è la religione che ho imparato sui MIEI libri fantasy) con mia e vostra buona pace. AMEN!

  17. @ Matteo

    Trovo molto belle le tue parole, ovviamente quello è il tuo punto di vista ben espresso e con una maturità che trovo molto piacevole. Ti riporto le ultime tue parole:

    Infine anch’io, come d’altronde ha sempre detto la Chiesa, sono d’accordo che ogni rapporto fondato sull’Amore non debba essere condannato; e infatti la Chiesa non condanna gli omosessuali, ma dice che la Famiglia è un’altra Istituzione. Non confondiamo la difesa dell’Istituzione Famiglia con una inesistente condanna degli omosessuali da parte della Chiesa: sarebbe un errore gravissimo nonché una scorrettezza intellettuale che non farebbe altro (una volta smascherata) che confermare la missione evangelizzatrice (cioè di annuncio e testimonianza dell’Amore) della Chiesa.

    Ok la famiglia è una istituzione: Da vikipedia: L’istituzione è una configurazione di relazioni sociali giuridicamente e storicamente orientata, il cui fine è di garantire la conservazione e l’attuazione di norme sociali e giuridiche -stabilite tra l’individuo e la società o tra l’individuo e lo stato -sottratte all’arbitrio individuale e all’arbitrio del potere in generale. L’istituzione è qualcosa di più generale di un ente, è un comportamento oggettivato. bla bla bla….

    Ok allora per buona pace dei cristiani chiameremo (visto che a quanto pare il problema è solo un nome…) le coppie omosessuali, le ragazze madri, i divorziati che stanno assieme non famiglia ma Istituzione di coppia. Può piacere? Se scenderemo in piazza chiedendo a gran voce la regolarizzazione dell’Istituzione di coppia, poi i cattolici taceranno? Ci lasceranno vivere in pace (con tutti anzi TUTTI) i benefici accordate alle famiglie etero? Potremo avere un conto in banca unico? L’assistenza ospedaliera? Il diritto all’eredità? il mutuo soccorso? Se si allora ben venga il cattolicesimo open minded! Ma siamo sicuri che sia così veramente? non credi che poi la morale (pubblica e/o religiosa) non si intrometterà con altre convinzioni e anatemi? Riflettici caro Marco, mi sembri una persona intelligente!

    ultimo non ultimo: Giustissimo il tuo discorso sulla guida spirituale e di ribadire da 2000 anni cosa è buono e cosa è sbagliato per la morale cattolica (nel caso qualcuno ancora non l’abbia capito) giusto repetita juvant, giusto tutto ma che ciò che la chiesa dice rimanga nel suo argine che troppo spesso sconfina sul lato temporale.
    Con stima
    Alessandro

  18. Ho letto tutto l’articolo, compresi moltissimi commenti, e seppur cattolica mi sono trovata a condividere quasi tutto. Non ho mai fatto mistero del fatto che non condivido moltissime cose della chiesa… Poi però leggo commenti di questo tipo: “i preti violentano i bambini”. E mi girano i coglioni. Possibile che si utilizzi SEMPRE questa gravissima piaga che è la pedofilia per attaccare la chiesa e il papa? Questo è il “qualunquismo” e il “sentito dire” di cui si parlava in un altro commento. Ma possibile che siamo così ignoranti da credere seriamente che TUTTI i preti siano dei pedofili? O è meglio non parlare dei padri di famiglia pedofili? Degli allenatori sportivi? Degli insegnanti? Sarà che renderesi conto che la cosa non è affatto categorica mette una paura fottuta per i nostri figli/nipoti/cuginetti? Scusate lo sfogo, ma davvero questa è una cosa che me le fa girare alla velocità della luce.

  19. oh…finalmente ho letto tutto…ma proprio tutto….e devo dire che mi trovo d’accordo con molte affermazioni…ma più che mai mi trovo daccordo con JoXp. Ci sono preti pedofili…ok! E’ appurato. Perchè non vengono allontanati e processati? Perchè lo Stato ha fatto leggi di merda! (scusate il francesismo!). Ma ci sono anche padri di famiglia pedofili. E ci sono anche allenatori di calcio delle squadre dilettantistiche, pedofili. Quindi TUTTI gli allenatori di calcio sono pedofili? Come si fa a generalizzare in questo modo?
    E poi scusate….visto che dite di amare così tanto la libertà di opinione…com’è che vi da tanto fastidio che delle persone possano avere fede? Non mi sento un’incapace da poter aggirare solo perchè credo nel mio Dio…..Ho fede, e non mi vergogno affatto ad ammetterlo. Voi non l’avete? Buon per voi! Ma questo non significa che sia giusto andare a dire ai bambini che il paradiso non esiste…..PER TE non esiste. Ma che ne sai? E’ mai venuto qualcuno a dirti che non esiste? E’ mai venuto qualcuno a dirti il contrario? No…quindi, fino a che non avrai dei dati certi in mano, direi che sia giusto lasciare ad ognuno il libero arbitrio! Punto. Perchè credete che non si possano aprire conti correnti cointestati fra persone dello stesso sesso? Si può fare. L’assistenza sanitaria negli ospedali è gratuita….non occorre essere sposati per farsi ricoverare…. quindi cosa c’entra tutto questo col discorso omosessualità????L’eredità può essere lasciata a chi si desidera, fermo restando che i familiari non chiedano la quota “legittima”….ma questo succede anche per le persone sposate! Quindi direi che più che altro è un problema di legge, e non di fede. Se mio figlio volesse lasciare tutti i suoi averi ad un suo amico, io credo che accetterei la sua volontà, anche se questo potrebbe penalizzarmi sotto il punto di vista economico. Potrei esercitare il mio diritto a richiedere la quota legittima (non ricordo ora le percentuali!), ma se sono una persona con dei principi, non lo faccio, perchè so quanto questo fosse importante per mio figlio…..ma allora anche questo non è un problema di fede cristiana o no, è un problema etico e morale delle persone, e dei familiari. Quindi….qual’è il vero problema? Da dove si è partiti?
    Dal discorso che il Vaticano continua a parlare di famiglia, quando non sa neppure cosa voglia dire avere una famiglia di cui occuparsi, e quanti e quali problemi possano essere legati alla famiglia?! Ecco…questo si che è un punto che mi trova proprio d’accordo!!!!!

  20. Ci vuole coraggio per scrivere i propri commenti, pero’ ci vuole anche coraggio per non esprimersi malgrado la voglia di farlo, è per questo che ho apprezzato l’articolo iniziale sulla “famiglia” ma non tutti i commenti risultanti !
    La sola cosa che posso aggiungere è che con l’istruzione il mondo è cambiato ed il clero che aveva il potere nelle mani, lo perde ogni giorno perchè non è coerente !

  21. http://www.youtube.com/watch?v=rihUA8VoSK4
    In una pubblicità dell’8 x 1000, lo speaker incitava le persone a chiedere alle persone in difficoltà cosa la chiesa cattolica, attraverso l’8 x 1000 aveva fatto per loro. Ora noi vorremmo che le persone immaginassero di chiedere ai preti, vescovi, al papa cosa l’8 x 1000 ha fatto per loro attraverso le persone. In questo filmato viene presentata una situazione vergognosa, sotto gli occhi di tutti ma di cui nessuno vuole parlare. Certo, troppo comoda per la chiesa cattolica che attraverso superstizioni e sfruttamento dell’ignoranza e della malinformazione che ormai durano da 2 millenni vuole ingannare le persone. Soprattutto vorremmo che rifletteste sul fatto che c’è un solo Salvatore, una sola Via alla Salvezza ; un solo nome che è stato dato per la salvezza di chi crede in Lui. Questo nome è Gesù. Da notare anche, nella seconda parte del filmato, che l’Apocalisse sembra quasi incolpare la chiesa cattolica di essere una terribile minaccia per la salvezza delle persone. Affidati a Gesù, Lui solo può salvarti.

    http://www.youtube.com/watch?v=pJaC8k2eESA&feature=related

    Nel dicembre del 1945, a Nag Hammadi, nell’Alto Egitto, furono scoperti decine di manoscritti di sconvolgente importanza perché rivelarono un cristianesimo profondamente diverso da quello che conosciamo.
    Oggi, a più di sessant’anni di distanza e dopo un lavoro di decifrazione e di studio durato decenni, è possibile avere un’idea più precisa di Gesù, che cosa ha detto veramente, chi erano gli apostoli, qual era il ruolo di Maria di Magdala.
    Diversamente da quello che si crede la chiesa è un gruppo di uomini che portano avanti, quanto deciso nei secoli, le parole di uomini che intesero e diffusero il messaggio di Gesù in funzione dei loro fini.
    Questo video introduce la scoperta di fondamentali rivelazioni di un cristianesimo primitivo, rimasto nascosto per duemila anni, dove la conoscenza di Sè, la Gnosi, è il tema centrale ed è la via che conduce all’unità.
    Quella conoscenza che la chiesa ha definitivamente sepolto attraverso i due consigli ecumenici svolti nella città di Nicea dove definirono chi aveva ragione e chi era eretico all’interno della stessa chiesa. Uomini che decisero chi fosse Gesù e quale messaggio avesse portato. Uomini che decisero quali testi erano giusti e quali errati. Anche i 4 vangeli canonici del nuovo testamento servono a questo.
    Uomini che non sono Dio, sono uomini! Come può, quel Dio che è libertà e che desidera che ogni uomo lo cerchi liberamente, affermare che lo si faccia attraverso chi si assume il diritto di insegnare quanto è stato definito da un gruppo di uomini?

  22. trovo la lettera eccezionale!!! un conto è la fede è un conto sono i diritti civili. beh qui la chiesa. non deve e non può permettersi di aprire bocca. usando il nome di Dio.troppo comodo.

  23. Chi scrive non conosce l’insegnamento della chiesa, non sa cosa “racconta” e “raccomanda” alle famiglie in merito a relazioni umane e al sesso, e probabilmente ignora tutte quelle società (la quasi totalità) di diverse religioni (anche non abramiche) in cui esiste, e ne è fondamento il matrimonio. Il matrimonio, lasciando stare il sacramento, è un atto di IMPEGNO che una coppia prende nei confronti della società nel voler contribuire a far crescere, o anche solo a mantenere, tale società con i suoi usi e costumi ed evoluzioni. Ma oggi viviamo in una società in cui un impegno è qualcosa di troppo grande e allora si preferisce il getta e usa, non per niente la chiamano la società consumistica dove diamo tanto poco valore all’uomo che buttiamo via proprio quello, l’UOMO !!! Quanto ai diritti dei conviventi, mi viene da ridere perchè è vero che non c’è la reversibilità della pensione, il diritto all’eredità e tante altre cose sui quali si potrebbe tranquillamente parlare, ma è vero che le coppie conviventi, spesso non risultanti sullo stesso stato di famiglia, pagano meno tanti servizi sociali grazie a due ISEE separati, agevolazioni su mutui x prime case (due mutui per due alloggi che in realtà sono uno), ICI prima casa (due case quando invece abitano in una e l’altra è affittata in nero) per non parlare di vedovi con pensione di reversibilità che non si sposano per non perdere la reversibilità. Sai una cosa la quasi totalità delle coppie che conosco non lo fa per ideologia, ma semplicemente per SCELTA ECONOMICA, quindi non venirmela a raccontare. Ah, visto che è giusto parlare apertamente, sono un operatore di pastorale familiare della Chiesa Cattolica e facendo, tra le altre cose, la preparazione ai fidanzati in nome chiesa non raccomandiamo la castità, anzi semmai il contrario, parliamo apertamente della gioia derivante dell’incontro sessuale, così come ne parla la Chiesa in documenti ufficiali già dal 1968 (Humanae Vitae – Paolo VI) in avanti.

  24. OTTIMA LETTERA – BRAVO
    HAI SPIEGATO A QUESTO PRELATO AMICO DEI PEDOFILI COME STANNO LE COSE-
    QUESTO VENDITORE DI FUMO E DELLA FAVOLA DI CRISTO LO VEDO BENE IN UNA PORCILAIA

  25. Ciao a tutti.
    Scusate, ma… per dirla un po’ con James Bond… “il diritto è il mio mestiere” e quindi – deformazione professionale – mi permetto di condividere con voi due precisazioni giuridiche che penso vi debbano rassicurare 😉

    1) Se oggi da noi non vengono approvati PACS, DICO e simili, è solo perché la Costituzione italiana prevede che “la famiglia si fonda sul MATRIMONIO tra uomo e donna” – intendendo ovviamente il matrimonio civile, non quello cattolico – quindi bisognerebbe semmai prendersela coi padri della Costituzione per aver dato questa definizione…
    2) Il Papa dice la sua, esattamente come la dicono tutti gli altri esponenti di religioni, filosofie, partiti, e chi più ne ha più ne metta, ma giuridicamente parlando la sua parola vale nè più nè meno che quella di chiunque altro: quindi, rispetto allo Stato Italiano, non può imporre proprio niente (e ne è perfettamente cosciente)

    Detto questo, sinceramente mi piacerebbe che qualcuno rispondesse a una domanda che da sempre mi pongo. Senza retorica. E’ una domanda vera e son certa che fra di voi qualcuno mi saprà dare la risposta che cerco: quei conviventi more uxorio che vogliono gli stessi diritti degli sposati, perché non si sposano in municipio?
    Non posso credere che sia solo per risparmiare la spesa della cerimonia… o solo per un aprioristico rifiuto di una convenzione sociale, che è quella di dichiarare il proprio amore davanti ad un ufficiale dello Stato… Le spiegazioni che sinora mi sono state date dai miei conoscenti erano di questo tipo, ma mi sembrano poco veritiere… è sempre possibile sposarsi senza organizzare feste il giorno del matrimonio (una coppia che conosco ha fatto proprio così per risolvere la questione). E poi non vi sembra che in fondo, nella vita, ci siano già un sacco di “convenzioni sociali” che rispettiamo senza battere ciglio?
    Per esempio… Quando nasce un bimbo lo dichiariamo all’anagrafe, no? Quando cambiamo residenza lo dichiariamo, no? E allora, se abbiamo seriamente deciso di metter su famiglia con una persona, che male c’è ad andare a dichiararlo all’ufficiale di stato civile? In cuor mio non comprendo la ragione di tanto accanimento.

    Ed inoltre il mio pensiero personale, sinceramente e senza polemica, è questo: se un giorno – pur avendone tecnicamente la possibilità- decidessi che preferirei non sposarmi, credo che lo farei per amore della mia libertà… e quindi credo che mi darebbe molto fastidio che lo Stato “mi appioppasse” automaticamente gli oneri che discendono dal matrimonio, pur avendo io liberamente deciso di non sposarmi…

    Insomma, al di là delle situazioni particolari (divorzi non ancora ottenuti, coppie omosessuali ecc.) lo Stato in generale lascia gli innamorati liberi di scegliere tra 3 opzioni:
    – convivere, se per qualsiasi ragione non intendono impegnarsi definitivamente l’altro
    – sposarsi con rito civile, se invece prevedono che l’impegno sia definitivo
    – sposarsi con rito concordatario, se prevedono che l’impegno sia definitivo e in più, essendo credenti, desiderano ricevere il sacramento cattolico per suggellare il loro amore…

    La differenza, penso, non sta nelle forme dell’unione, ma nella SCELTA che ognuno degli innamorati fa, rispetto al tipo di unione che desidera porre in essere. E penso che ogni scelta, quando è libera, vada rispettata…

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