10/2000 – IL SALOTTO BUONO

Questo articolo è stato da me scritto per il numero di Ottobre 2000 del mensile Casentino 2000

 

Qualche settimana fa, prima dell’estate, passeggiando per Bibbiena con il mio fido Bòbbe, un cane dalle discendenze dubbie e dal pelo oramai imbrunito, ma dal cervello ancora vispo, mi è successa una cosa singolare. Arrivato in Piazza Grande, il Bòbbe, di solito abbastanza calmo e navigato grazie alla oramai ultradecennale conoscenza di ogni angolino utile del paese, mi si agita d’improvviso: strattona il guinzaglio e con un balzo mi trascina davanti ad una strana struttura metallica dalla forma vagamente fallica. Eccitato ed incuriosito dalla novità, il mio fido bastardino annusa e rimira il nuovo inquilino della piazza fino a quando, con l’espressione tipica del cane che ha capito tutto mi guarda, guarda la struttura azzurro/grigiognola ed alza la gambina posteriore. Io rimango attonito ed il cane mi ripropone la sua zampetta alzata. Finalmente comprendo: “Bòbbe, vieni via, bischero”, gli spiego, “questo è un parchimetro, non è un pisciatoio per cani a pagamento…”. Non potete immaginare la delusione del mio cane. Ho dovuto spiegargli che i parchimetri sono stati installati per il bene della cittadinanza. 

Il mio fido cane Bòbbe!

 

Ora finalmente non ci saranno più parcheggi selvaggi nel centro storico… e soprattutto chi vuol parcheggiare deve pagare l’obolo, con tripudio delle casse comunali. Il mio cane, che è molto bravo ma di vedute molto ristrette mi ha fatto capire con lo sguardo che bastava un maggior controllo sui parcheggi ed un numero maggiore di multe per divieto di sosta (almeno una all’anno) per risolvere il problema. Allora mi sono seduto sopra un avanzo di cemento probabilmente lasciato in piazza da un cantiere e gli ho spiegato che Bibbiena, sta diventando una città d’arte, il salotto buono del Casentino: presto sarebbero portate in paese delle splendide sculture di artisti illustri e quindi non ci sarebbe stato più spazio per delle volgarissime automobili. Sarebbe stato opportuno chiudere anche il passaggio alle vetture dal centro storico, per poter permettere ai milioni di persone che verranno a visitare tale splendore di poter fare la fila tranquillamente aspettando il loro turno. Ma purtroppo, il mio Bòbbe è di un’altra generazione. Non riesce a capire queste novità. Lui pensa che un paese chiuso al traffico sia destinato a morire, ma io non ci credo. Tutti i fondi sfitti che si trovano nel borgo di mezzo, sono solo un caso. E’ la gente che non capisce. E poi, diciamo la verità, il mio Bòbbe è un sovversivo: ho saputo che ha firmato anche lui la petizione popolare con la quale si faceva presente l’assurdità dei parcheggi a pagamento e la chiusura del centro storico, assieme ad altri mille sovversivi come lui che vogliono fare solo il gioco dell’opposizione comunale. Povero il mio canino: se solo sapesse che hanno proposto di allargare la zona pedonale a Bibbiena (da Pollino a Ponte all’Archiano?), e di estendere i parcheggi a pagamento anche a Bibbiena Stazione ed a Soci, probabilmente riceverebbe il colpo di grazia. Il suo vecchio cuoricino non resisterebbe alla rabbia. Lui non capisce che l’arte è arte, e capirà lo splendore solo quando arriveranno finalmente le panchine /sculture d’autore. Prima dovranno togliere dal paese questi ammassi di sasso e cemento buttati là alla menopeggio e seminascosti da paratie di legno e frasche varie. Pensate, quell’ingenuo del mio Bòbbe è arrivato a dirmi che in realtà quegli avanzi di cantiere sono le sculture di cui sopra… Si ricrederà quando vedremo i torpedoni di turisti venire da tutta europa per ammirare l’arte vera. Va bene, dovranno parcheggiare alla Ferrantina o al Corsalone ma che non rompano le scatole e non facciano i moralisti. Cosa volete che ne capisca un cane?


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